Vigili del fuoco volontari: non dovuto il t.f.r.. Risponde l’avvocato del lavoro a Torino

Una domanda piuttosto frequente, che viene rivolta all’avvocato del lavoro a Torino, è il regime applicabile al vigile del fuoco volontario.

La L. 12 novembre 2011, n. 183. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012)(Suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale Serie gen. – n. 265 del 14 novembre 2011) ha modificato alcune norme di legge, in particolare il D. lgs del 2010 n. 139.

Ci siamo già occupato in questo articolo del vigile del fuoco volontario, ricordando una sentenza del Tribunale di Torino secondo cui il rapporto che lega il vigile del fuoco con l’amministrazione non è lavoro subordinato, ma rapporto “di servizio”.

La sentenza Corte di cassazione civile, sez. VI, 6 luglio 2018, n. 17917 non fa che confermare questo indirizzo, affermando che

che il motivo merita accoglimento alla luce dell’orientamento accolto da questa Corte (cfr. Cass. 15 luglio 2016, n. 14467) che, conformandosi a quanto enunciato dal Giudice delle leggi con la sentenza n. 267/2013, ha escluso che il rapporto tra la pubblica amministrazione ed il personale volontario del Corpo dei vigili del fuoco, per l’esercizio di funzioni straordinarie e collegate ad eventi di natura eccezionale e di durata ed entità non prevedibili, consistendo in una dipendenza di carattere meramente funzionale, possa assimilarsi al rapporto di lavoro subordinato del tipo di quello intercorrente con i lavoratori a tempo determinato con un contratto di assunzione o un rapporto disciplinato dalla legge, dovendosi qualificare come mero rapporto di servizio;

In questa vicenda un vigile del fuoco volontario si era rivolto all’avvocato del lavoro per ottenere il trattamento di fine rapporto, sul presupposto che il suo rapporto di lavoro fosse equiparabile a quello subordinato.

Tuttavia, in tre gradi di giudizio (tribunale, appello, cassazione) si arriva a confermare che questo rapporto particolare è un rapporto di servizio, non equiparabile al lavoro subordinato.

Il Ministero vince la causa, a spese compensate.

Prima di intraprendere un percorso giudiziario, il vigile del fuoco dovrebbe rivolgersi ad un avvocato, in particolare individuare un avvocato del lavoro a Torino che possa consigliarlo sul da farsi. Non è detto, infatti, che tutte le soluzioni siano possibili.

Secondo il Consiglio di Stato – sentenza 4061/2018 -:

“È costante in giurisprudenza la massima secondo cui la situazione di servizio del vigile del fuoco volontario non è comparabile con quella del vigile del fuoco di ruolo nel Corpo dei Vigili del fuoco la cui attività, date le caratteristiche di emergenza in cui comunemente viene prestato il servizio, comporta condizioni di grande impegno fisico e nervoso….(Cons. Stato, sez. III n. 3812 del 15 luglio 2013)” (Sez. I, 1203/2016)

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 22 maggio 2019

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