Sfratto inquilino a Torino: come muoversi? Guida allo sfratto dell’inquilino moroso a Torino

Ci siamo occupati diverse volte di come sfrattare un inquilino che non paga. Qui si può consultare una piccola guida su come sfrattare l’inquilino a Torino.

E’ bene sapere che sfrattare un inquilino a Torino potrebbe non essere così difficile come un tempo. Infatti, lo sfratto per morosità, che si realizza quando l’inquilino non paga il canone di locazione e le spese accessorie, è una procedura piuttosto rapida. Il proprietario si deve rivolgere il prima possibile all’avvocato di fiducia, il quale farà un preventivo della procedura di sfratto dell’inquilino.

Ovviamente vi sono costi, che in parte riguardano il contributo unificato alle spese di giustizia, l’imposta di registro, l’imposta di bollo. L’avvocato a Torino saprà certamente quantificare, almeno in linea di massima, questi costi. Diffidare, peraltro, di un legale che non menzioni la fase “esecutiva”, cioè la fase di attuazione ed esecuzione concreta dello sfratto, tramite l’accesso. Infatti, spesso molti avvocati non informano correttamente il cliente circa la necessità di una fase esecutiva, con i relativi costi, che si pone come successiva al semplice ottenimento della convalida di sfratto per morosità.

Lo sfratto dell’inquilino, quindi, avviene tramite una fase di accertamento/condanna, che si svolge di solito con il rito breve locatizio, e una fase di esecuzione vera e propria verso l’inquilino, avvalendosi se necessario di fabbro e forza pubblica.

Rivolgersi al proprio studio legale a Torino e chiedere delucidazioni è fondamentale per avere un quadro preciso degli atti che vanno compiuti nei mesi successivi.

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino l’8 febbraio 2017

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