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Acquisto casa vincolato al mutuo: l’agente immobiliare ha diritto alla provvigione? Risponde l’avvocato immobiliarista

La domanda è semplice: l’agente immobiliare ha diritto alla provvigione se l’acquisto della casa è vincolato al mutuo?

E’ fondamentale capire che l’agente immobiliare, anche se la proposta è vincolata al mutuo o condizionata al mutuo, ha sempre diritto alla provvigione, ma questo diritto sorge in momenti diversi.

Il codice civile dispone all’art. 1757:

Se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva [1353], il diritto alla provvigione sorge nel momento in cui si verifica la condizione [1360].

Se il contratto è sottoposto a condizione risolutiva, il diritto alla provvigione non viene meno col verificarsi della condizione.

La disposizione del comma precedente si applica anche quando il contratto è annullabile [1425] o rescindibile [1447], se il mediatore non conosceva la causa d’invalidità.

Bisogna, poi, chiedere all’avvocato di distinguere il tipo di condizione, ma sicuramente la condizione sospensiva è quella che subordina l’efficacia del contratto al verificarsi del mutuo.

L’agente immobiliare potrebbe chiedere il compenso, chiamato provvigione, anche se il mutuo non è ancora stato approvato, ragion per cui in questi casi è meglio tutelarsi con una consulenza legale on line.

Solo l’avvocato può correttamente gestire una proposta vincolata al mutuo e una richiesta del genere.

Non vi sono molte sentenze su questo punto, semplicemente perchè la questione è pacifica, ma spesso capita che l’agente immobiliare chieda la provvigione anche se c’è in ballo la pratica di mutuo e il contratto è vincolato al mutuo.

Bisogna, quindi, saper gestire questa situazione nel migliore modo possibile, per evitare contraccolpi alla vicenda contrattuale.

Articolo redatto ad Alpignano da Studio Duchemino, in provincia di Torino, l’1 agosto 2022

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