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Tassa rifiuti: spetta all’inquilino o al proprietario?

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Una vicenda tutta italiana ci ricorda a chi spetta pagare la tassa rifiuti quando l’immobile è occupato da un conduttore. La vicenda, che è stata resa nota dalla pubblicazione della sentenza Commiss. Trib. Reg. Umbria Perugia Sez. I, Sent., 08-03-2016, n. 119, trae origine dal fatto che un Comune del Centro Italia aveva imposto la tassa rifiuti ad entrambi, cioè sia all’inquilino sulla base della sua dimora abituale nell’immobile, sia al proprietario che dimorava altrove sulla base della sua residenza anagrafica nell’immobile.

Tra l’altro, a Torino l’avvocato immobiliarista o che si occupa di problematiche immobiliari viene spesso consultato anche per le questioni fiscali annesse. Bisogna, infatti, tenere conto che i Comuni e gli Enti impositori tendono ad interpretare le norme fiscali nel modo in cui l’imposizione e la tassazione risultino più ampie possibili. Ma, attenzione, non è possibile in alcuni casi legittimare nè la doppia imposizione su due cittadini diversi, nè tantomeno la solidarietà passiva, cioè quel meccanismo per cui l’Ente impositore potrebbe chiedere ad entrambi i soggetti obbligati l’intero saldo, fatto salvo il rimedio del regresso l’uno verso l’altro.

Ora, il Comune di Attigliano aveva imposto due volte la tassa rifiuti. E aveva ricevuto ragione pure in primo grado, quando la Commissione Tributaria provinciale aveva avallato la doppia imposizione.

Vale la pena, peraltro, citare l’intera motivazione con cui la Commissione Regionale, in appello, ribalta la erronea decisione:

L’appello è fondato e merita accoglimento: appaiono infatti pienamente condivisibili le censure mosse alla decisione dei primi giudici che, rigettando il ricorso, hanno erroneamente avallato l’operato del Comune di Attigliano che aveva chiesto a due contribuenti, per lo stesso immobile, il pagamento della tassa rifiuti solidi urbani, laddove il soggetto obbligato al pagamento della stessa risulta essere esclusivamente l’inquilino che utilizza l’immobile con la sua famiglia.

Il rapporto di locazione non è contestato e l’appellante proprietario dell’immobile ha dimostrato non solo di dimorare costantemente a Roma ma anche che la casa di Attigliano è stata affittata al sig. (…) che vi risiede con la sua famiglia evidenziando altresì che l’utenza idrica a lui intestata,contrattualmente è a carico del conduttore.

Il pagamento della tassa rifiuti solidi urbani anno 2012 non spetta quindi all’appellante proprietario ma all’inquilino e non sussiste alcuna causa di solidarietà passiva del tributo, a nulla rilevando la residenza anagrafica a suo tempo mantenuta e successivamente trasferita, ragion per cui la sentenza dei primi giudici merita di essere completamente riformata risultando viziata anche il relazione alla disposta condanna alle spese, in palese contraddizione con quanto stabilito in motivazione.

Non ha, quindi, alcun senso un principio per cui la stessa tassa viene imposta a due soggetti diversi.

Appena si riceve un accertamento fiscale in materia di tassa rifiuti, bisogna rivolgersi immediatamente ad un soggetto qualificato, specificamente all’avvocato immobiliarista a Torino e provincia, ovvero all’avvocato fiscalista, proprio perchè bisogna valutare la legalità di certe richieste. Non bisogna scordare, come ricordato dal TAR Piemonte (T.A.R. Piemonte Torino Sez. I, 24/07/2013, n. 928:) qualche anno fa, che

Il contributo dovuto per la copertura dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha natura tributaria e, come tale, è soggetto al principio di legalità. Ciò implica che la legge, anche regionale, definisca il soggetto passivo, la base imponibile e le aliquote, per lo meno dettando criteri oggettivi di quantificazione, salvo demandare puntualmente ai Comuni di individuare concretamente, per via regolamentare, gli importi, le esenzioni, le agevolazioni e curare la riscossione, senza possibilità di interferenze da parte delle Regioni.

La legalità, come principio, esclude una fantasiosa doppia imposizione su due soggetti diversi.

L’avvocato immobiliarista aiuta il cliente a districarsi nell’enorme massa di norme fiscali, spesso contorte e contraddittorie e lo aiuta a difendere i propri diritti davanti ad un Fisco sempre più esigente.

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino l’8 dicembre 2017

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