Studi di settore: approvate le modifiche

Approvate con Decreto il 31 marzo 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 75, il Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze, le integrazioni agli studi di settore, resesi ormai necessarie per adeguare la fiscalità alla situazione economica reale.

Disponibile a questo link il decreto: http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/04/decreto_ministero_delleconomia_e_delle_finanze_30_marzo_2015.pdf

Le modifiche riguardano periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014.

La prima modifica, per gli addetti ai lavori, riguarda la territorialità dei factory outlet center. In poche parole, gli studi di settore sono stati aggiornati per tenere conto di aperture e chiusure di nuovi outlet center (aggregazioni commerciali fuori città dove più monomarca si uniscono e vendono prodotti di abbigliamento fuori collezione, oppure dedicati) e del raggio di 90 minuti di percorrenza che può influenzare l’area in cui sono collocate queste strutture commerciali rispetto al commercio tradizionale, cioè in questo caso lo studio di settore WM05U riguardante il commercio al dettaglio di abbigliamento e pelletteria.

E’ evidente, infatti, che l’influenza degli outlet, che vendono di solito a prezzi ribassati, grava sulla condizione reddituale degli esercenti della zona.

Novità anche riguardo le aggregazioni comunali, con accorpamento di Comuni italiani, che influiscono sulle strutture di ricezione alberghiera e turistica e sui relativi studi di settore WG44U.

Alcune variazioni anche per i servizi taxi, in particolare lo studio di settore WG72A.

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 4 aprile 2015

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