Niente Naspi per chi rifiuta un lavoro

Si riporta la circolare INPS che disciplina la NASPI: http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/07/Circolare-numero-142-del-29-07-2015.pdf

In particolare, l’art. 2 della circolare stabilisce

l’elemento della distanza della sede di lavoro – entro o oltre i 50 chilometri o la
raggiungibilità della predetta sede fino a 80 minuti o oltre con i mezzi di trasporto pubblici –
rispetto alla residenza del lavoratore, incide sia sul requisito di accesso alla tutela sotto il
profilo della cessazione involontaria sia sul mantenimento della prestazione
Il rischio, quindi, per chi rifiuta un ragionevole lavoro, che comporta trasferimenti di pari entità o di entità inferiore, è quello di non ottenere la nuova indennità di disoccupazione o di perderla.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 31 ottobre 2015

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