Liti in condominio: come difendersi con l’avvocato immobiliarista a Torino?

La vita in condominio può essere molto difficile, a causa del formarsi di maggioranze ostili. L’amministratore può dare problemi o per inesperienza, o per irregolarità nella gestione.

E’ bene quindi fornire brevi linee guida per difendersi in condominio mediante il supporto dell’avvocato immobiliarista, il quale è specializzato nelle questioni condominiali e immobiliari in genere.

L’avvocato immobiliarista ha una specifica formazione immobiliare: diritti di proprietà e servitù, usufrutto, enfiteusi eccetera. Inoltre, segue spesso lo sfratto per morosità o finita locazione.

La prima grande questione è l’impugnazione delle delibere assembleari, che il singolo condomino potrà proporre davanti il tribunale con atto di citazione. Queste delibere possono essere invalide, nulle o annullabili, quindi.

Ricordiamo, per quanto riguarda la manutenzione delle aree comuni, che

Il condominio ha il diritto di provvedere alla riparazione e alla manutenzione dei beni comuni e ha l’obbligo di farlo, per evitare i danni alle proprietà dei condomini o dei terzi. Ne consegue che, qualora vi sia l’assoluta urgenza e l’inderogabile necessità di intervenire sui guasti verificatisi all’interno dei appartamenti o dei locali chiusi dei singoli condomini, in mancanza della collaborazione di questi ultimi, l’amministratore può legittimamente agire in giudizio per far valere tale diritto, sia in sede cautelare che di merito, anche se il regolamento condominiale, per eseguire i lavori necessari, gli attribuisce la facoltà di accedere all’interno delle menzionate proprietà, forzando le porte di chiusura. Una volta esperita l’azione, secondo le regole generali, il condominio è esposto al pagamento delle spese di lite (che non siano eccessive o superflue) solo in caso di soccombenza e al risarcimento dei danni per l’attuazione della misura cautelare solo nei casi previsti dall’art. 96, comma 2, c.p.c. (Cass. civ., II-, 9 agosto 2019, 21242)

L’amministratore può agire in giudizio contro il condomino che non mette a disposizione le chiavi del suo immobile per effettuare lavori che servano alle cose comuni.

Il condomino, a sua volta, può sollecitare in vari modi l’intervento del condominio, se subisce danni sulla sua proprietà privata.

In questo senso, è sempre bene riferirsi ad un avvocato immobiliarista a Torino, che possa spiegare le differenze tra le azioni e gli strumenti a tutela della proprietà.

Per quanto riguarda gli spazi di parcheggio nel cortile condominiale, specialmente dopo la riforma, essi rientrano, salvo una espressa riserva di proprietà nel titolo originario di costituzione del condominio, tra le parti comuni dell’edificio e la loro trasformazione in un’area edificabile destinata all’installazione, con stabili opere edilizie, di autorimesse a beneficio soltanto di alcuni condomini, sebbene possa incidere sulla regolamentazione del loro uso, non ne comporta, sotto il profilo dominicale, una sottrazione al regime della condominialità.

Per quanto riguarda le spese a fini individuali, in materia di condominio negli edifici, gli oneri riguardanti le spese effettuate per fini individuali, come quelle postali e i compensi dovuti all’amministratore in dipendenza di comunicazioni e chiarimenti su comunicazioni ordinarie e straordinarie, sono inquadrabili nell’ambito dell’art. 1123, comma 2, c.c., purché sia concretamente valutata la natura dell’attività resa al singolo condòmino e la conseguente addebitabilità individuale o meno ad esso dei relativi costi.

Per quanto riguarda l’usucapione degli spazi comuni, se il singolo condomino che li occupa e viene chiamato in causa dal condominio vuole difendersi chiedendo al giudice un mero accertamento occasionale, che valga in quella controversia tra le parti, non sarà necessario che chiami in causa tutti i condomini, in caso contrario dovrà farlo.

Le questioni di lite condominiale sono tantissime; se ne sono viste alcune. Qualora ci si trovi in lite con il proprio condominio, è necessario rivolgersi quanto prima ad un avvocato immobiliarista, chiedendo le tutele del caso e non lasciare correre sulle situazioni più gravi e meno gravi, per evitare che la situazione si consolidi.

Articolo redatto ad Alpignano da Studio Duchemino il 7 novembre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *