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Impianto acqua in comune tra due abitazioni

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Oggi parliamo dell’impianto acqua in comune tra due abitazioni:

  • quando succede che l’impianto è in comune?
  • perché si forma un impianto in comune?
  • quali rimedi esistono?
  • a che cosa fare attenzione quando si compra?

Indice

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: quando succede?

Bisogna premettere che spesso l’impianto acqua è in comune nelle case vecchie.

Ovviamente non stiamo parlando degli impianti condominiali.

Nei condomini è ovvio che gli impianti sono in comune tra più abitazioni.

Ma nel nostro caso stiamo parlando di un impianto privato.

Si tratta di impianti che da sempre o da tantissimi anni servono due o più abitazioni.

Le case vecchie e l’acqua in comune

Può succedere che la società dell’acqua, che arriva con la condotta dalla strada, introduca l’acqua nello stabile.

Da lì, non è detto che vi sia una suddivisione precisa degli impianti.

Questo succede o perché due o più abitazioni appartenevano ad un unico proprietario; oppure perché alcuni fecero dei lavori senza dirlo.

Alle volte è complicato anche per un idraulico capire la mandata e lo scarico.

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: la divisione

L’agenzia immobiliare dovrebbe essere molto chiara su queste situazioni.

Infatti, i costi per dividere gli impianti sono sempre molto alti.

Inoltre, l’intervento per dividere l’impianto idrico richiede il consenso dei proprietari.

Non è sempre facile trovare un accordo, senza contare le situazioni in cui l’acqua è stata sottratta per anni o non pagata.

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: il momento dell’acquisto

Al momento dell’acquisto, bisogna drizzare le antenne.

Specialmente nelle case molto vecchie. E’ in esse che sussistono servitù di conduzione dell’acqua.

Alle volte si trovano tubi che passano nelle proprietà individuali.

E non sempre si capisce che cosa sono: se sono attivi o meno.

Altre volte, lo si può capire dall’attacco su strada o dai contatori.

Chiedere sempre all’agenzia spiegazioni, prima di firmare qualche cosa è buona regola.

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: la servitù di acquedotto

Ricordiamo che il passaggio di tubi dell’acqua può costituire una vera servitù.

Questo significa che se non si riescono a dividere gli impianti, la casa avrà un “peso” legale per il futuro.

La servitù è apparente, fatta di opere ben visibili come sono i tubi.

Per questo, si può acquistare anche solo per usucapione o destinazione del padre di famiglia.

In tal caso, è proprio la storia dell’edificio che implica la servitù.

Ma questo peso può essere invalidante per la casa che si compra.

Art. 1037 c.c.: servitù di conduttura dell’acqua coattiva

Chi volesse approfondire come un impianto acqua sia comune a più abitazioni deve studiare queste norme.

L’art. 1037 c.c. fa coppia con l’art. 1043 c.c. che riguarda invece lo scarico acqua.

Bisogna, poi, considerare gli interventi finalizzati a creare o modificare una servitù di questo tipo:

Una sentenza utile a capire:

Nella servitù di acquedotto coattivo, la determinazione del luogo attraverso il quale deve effettuarsi il passaggio delle acque non può farsi se non con riguardo alla concreta situazione di fatto, considerandosi di volta in volta gli elementi che debbono concorrere alla scelta della soluzione più equa, con il temperamento dei contrastanti interessi, nel rispetto del criterio del minor pregiudizio per il fondo servente e della maggior convenienza sia per detto fondo che per quello dominante. Una siffatta indagine spetta al giudice del merito e non è sindacabile in Cassazione, se sorretta da idonea motivazione. (Rigetta, App. Catania, 08/09/2003)

Cass. civ., Sez. II, Sentenza, 30/09/2009, n. 20992

Capire dove deve passare il tubo, per creare meno danno, non è facile.

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: l’allaccio con l’acquedotto

La norma fa capire anche che chi vuole il suo impianto deve garantire di avere l’acqua!

Sembra una banalità, ma significa che nelle zone senza acqua bisogna avere l’autorizzazione all’allaccio alla rete idrica.

Inoltre, bisogna farsi fare un preventivo dalla concessionaria.

Non sempre i costi sono bassi, anzi.

Dipende da tanti fattori.

Con l’autorizzazione, le cose cambiano perché è dimostrata la necessità del passaggio di tubi.

Impianto acqua in comune tra due abitazioni: il ruolo della consulenza legale

Sempre meglio riferirsi all’avvocato per una consulenza legale.

Soprattutto, bisogna farlo quando si acquista.

Comprare casa e poi trovarsi il problema grave dopo, può essere invalidante.

L’avvocato analizzerà documenti e mappe e con l’aiuto del tecnico edile, potrà fornire la risposta adeguata.

Articolo redatto ad Alpignano da Studio Duchemino il 18 marzo 2024

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