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Ho comprato una casa diversa da quella che pensavo: i consigli dell’avvocato immobiliarista

Molti si rivolgono all’avvocato dicendo che hanno acquistato un bene immobile, pensando che magari fosse dotato di qualche caratteristica particolare – ad es. un cortile, l’uso di uno spazio, un posto auto esclusivo -, ma poi col tempo scoprono che non è così. L’avvocato, quindi, ha il dovere di dare risposte a queste complicate situazioni, ma non sempre vi sono soluzioni a portata di mano. Chi dice di aver comprato e poi di essersi accorto che l’immobile era diverso può invocare vari rimedi, tuttavia è sempre in una posizione alquanto difficile, perché per legge il notaio deve leggere l’atto davanti alle parti e chi firma ha sempre torto.

La mancanza, quindi, di un elemento dell’edificio, di un diritto o altro comporta conseguenze di varia natura: i rimedi possono andare dall’annullamento per errore, alla risoluzione per eccessiva onerosità (ma questa deve essere “sopravvenuta”); dalla garanzia per vizi o mancanza di qualità promesse, alla risoluzione per aver venduto aliud pro alio, cioè aver consegnato un bene che non è quello promesso.

Insomma, solo l’avvocato immobiliarista è in grado di fronteggiare il quesito del cliente: se ho comprato e poi mi sono accorto che la casa è diversa? Bisogna intendersi, però, in quanto non sempre ci sono soluzioni. Già solo invocare un risarcimento del danno significa aver perso in partenza, cioè non poter godere di quell’immobile preciso che si era acquistato per quelle caratteristiche. La casistica dell’avvocato è sterminata, in quanto le situazioni sono tante.

C’è chi si lamenta di vizi dell’immobile (infiltrazioni, guaine che non tengono l’acqua, umidità gravi che risalgono dai muri), c’è chi si lamenta che un preteso diritto non esiste (un box, un posto auto esclusivo che non è esclusivo, un cortile che non si può usare, una servitù irregolare di passaggio tubi o condutture elettriche).

C’è anche chi compra una casa nuova e la trova già vecchia, in quanto il costruttore ci ha messo molto a finirla, quindi gli infissi si sono lentamente rovinati, gli impianti anche.

Non sempre si può trovare un rimedio, specialmente per i problemi cosiddetti legali: un giardino che è solo comune di uso esclusivo e non in piena proprietà privata, ad esempio. Chi acquista un immobile, infatti, è bene che faccia i dovuti controlli prima e non dopo; l’agenzia immobiliare spesso non aiuta, non solo perché non assume questi obblighi di controllo, ma poi perché ha come scopo solo quello di vendere la casa e non si fa scrupoli, spesso, a mentire o omettere circostanze decisive. Le agenzie serie, ovviamente, preferiscono dire la verità in modo che il cliente si faccia una idea corretta.

Non si smetterà mai di dire che solo rivolgendosi all’avvocato immobiliarista è possibile sapere in anticipo quello a cui si va incontro quando si compra casa.

Articolo redatto ad Alpignano da Studio Duchemino – STAFF IMMOBILI – il 30 giugno 2022

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