Epatite virale: niente politiche di controllo

Il rapporto Hep-CORE 2016 sullo stato delle politiche e le pratiche inerenti all’epatite virale in Europa, resi noti oggi dalla Federazione Europea delle Associazioni dei Pazienti affetti da malattie epatiche (ELPA), dimostra che il 52 % dei Paesi non è provvisto di politiche di controllo adeguato e accesso ai nuovi farmaci efficaci.

Ben 17 paesi, come risulta dallo studio, non hanno un registro nazionale del virus dell’epatite B (HBV) e 15 stati non hanno un tale registro per il virus dell’epatite C (HCV).

La fruizione di base alle strutture di analisi e screening è di vitale importanza in particolare per i gruppi ad alto rischio, come le persone che si iniettano droghe o i prigionieri.

Purtroppo in 12 dei paesi (44%) non vi sono centri di analisi e screening dell’HCV al di fuori degli ospedali.

Risulta altresì che 171.000 persone muoiono ogni anno per cause correlate all’epatite virale.

Per quanto riguarda Torino, ricordiamo che a febbraio del 2016 è stato fondato Prometheus, il primo laboratorio mobile per rendere più efficace la lotta al virus dell’epatite C.

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 20 dicembre 2016

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