Consulenze legali on line a Torino: come funziona l’assistenza legale a distanza all’epoca del Coronavirus? L’avvocato informatico e la consulenza legale on line a Torino.

Questo articolo descriverà come funziona la consulenza legale on line a Torino e provincia e in tutta Italia.

All’epoca del Coronavirus anche l’attività degli avvocati è limitata a causa delle restrizioni imposte alle udienze e il distanziamento tra le persone, tuttavia non tutto è perduto: in particolare, sopravvive la consulenza legale on line, che è una forma di consulenza moderna applicabile anche alle udienze a seguito degli ultimi interventi normativi. Di per sè la consulenza legale a distanza si può realizzare in vari modi e lo Studio Duchemino, operante a Torino e ad Alpignano, a Pianezza, a Collegno, a Druento, a Nichelino, a Moncalieri, a Givoletto, a San Gillio, a Val della Torre, a Grugliasco, in tutta la Valle di Susa e in tutto il territorio italiano è attrezzato per assistere clienti ovunque, anche all’estero.

La modalità privilegiata sarà il contatto attraverso la piattaforma Skype, oppure tramite la videochiamata Whatsapp, oppure tramite mail e consulenze scritte (scambio di informazioni tramite corrispondenza), oppure tramite telefonate. Lo Studio Duchemino mette a disposizione, infatti, un servizio di assistenza legale telematica e on line in tutta Italia, anche per permettere a chi è confinato a casa di risolvere i propri dubbi in tempo reale.

La consulenza legale on line verte su tutte le materie più importanti, sia quelle urgenti in tema di Coronavirus (lavoro, attività, tasse), sia quelle meno urgenti che possono essere trattate con calma, ma che richiedono ovviamente un intervento di consulenza legale on line, anche a causa dell’impossibilità di recarsi dall’avvocato. Gli studi legali a Torino sono generalmente chiusi al pubblico, nel rispetto delle norme di legge e del Governo italiano. Inoltre, una delle tematiche più gravi in questo periodo è il pagamento dell’affitto da parte dell’inquilino o del conduttore di locale commerciale. Devono i negozi continuare a pagare l’affitto o possono sospenderne il pagamento?

In questo momento l’ausilio della consulenza legale on line o in via telematica è provvidenziale per tutti coloro che si stanno adattando alla vita isolata causata dal Coronavirus, a tutti coloro che non fanno nemmeno fisicamente la spesa, ma provvedono ai propri bisogni stando a casa e chiedendo la consegna a domicilio di beni e servizi. Per questo anche lo studio legale cambia fisionomia adeguandosi all’esperienza e alla drammatica realtà che stiamo vivendo.

All’ordine del giorno diverse tematiche tra cui gli affitti, il contratto di lavoro, gli interventi di assistenza. L’avvocato on line risponde a tutti i quesiti e dubbi in tema di Coronavirus: la consulenza legale a domicilio si attua quindi nella modalità telematica.

Non sarà possibile, d’altronde, per parecchio tempo che riaprano le attività o l’incontro tra persone: ricordiamo che in questo periodo anche l’attività dei tribunali è a ranghi ridotti, in quanto si celebrano solo le udienze urgentissime e il personale giudiziario è a casa o comunque inattivo. Non è possibile, nella maggior parte dei casi per mancanza di fondi, l’utilizzo di modalità telematiche per le udienze, soluzione più teorica che pratica. I controlli all’ingresso dei tribunali sono serrati e chi vi può accedere è solo chi ne è legittimato. Le udienze vengono differite in automatico, a meno che il giudice non ne dichiari l’urgenza, chiamando le parti ugualmente all’udienza. La modalità della consulenza stragiudiziale on line è quindi l’unica forma di tutela, in un periodo in cui persino le mediazioni e gli incontri di negoziazione sono sospesi.

La clientela viene esortata a chiedere la consulenza on line tramite mail o messaggio, in particolare se verte su materie urgenti come la convivenza nella bigenitorialità, cioè il rispetto dei provvedimenti di separazione e divorzio all’epoca del Coronavirus, l’affitto e il canone di locazione, il lavoro e le forme di assistenza, la responsabilità medica.

All’attenzione il comunicato del CNF Consiglio Nazionale Forense che esprime sanzioni e disapprovazione

per alcuni avvocati e studi legali che offrono prestazioni volte a incoraggiare azioni giudiziarie nei confronti dei medici e dei professionisti sanitari “impegnati in prima linea sul fronte dell’emergenza Covid-19 per tutelare e salvare la vita ai tanti cittadini coinvolti, anche a costo di mettere in pericolo la propria e quella dei loro familiari”

E’ necessario evitare che l’ansia del momento e la preoccupazione storica che stiamo vivendo confondano i diritti costituzionali con gli abusi ed evitare così che sia leso il diritto di difesa, facendo però lo sforzo di garantire la consulenza legale necessaria anche in materia di Coronavirus a chi ne ha bisogno, essendo questa una materia pari alle altre e non avendo minore dignità. La situazione di emergenza non deve far venire meno il rispetto, in tutti i sensi, del dettato costituzionale.

Articolo redatto ad Apignano da Studio Duchemino l’8 aprile 2020

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