Come separarsi a Torino: la separazione a Torino e il ruolo dell’avvocato

Come separarsi a Torino? Consultando uno studio legale a Torino che abbia le caratteristiche fondamentali di essere adatto a creare un rapporto professionista-cliente basato sulla fiducia e la disponibilità.

Separarsi a Torino, quando la compagine familiare deve affrontare la difficile realtà della separazione, è possibile in vari modi. Spesso l’impossibilità di protrarre nel tempo una coabitazione che non funziona più richiede tempi rapidi e certi. Con le nuove riforme (ricordiamo, ad esempio, il procedimento semplificato di separazione e di divorzio innanzi all’ufficiale di stato civile, ai sensi dell’art. 12 del D.L. n. 132/14, convertito in L. n. 162/14) è possibile separarsi a Torino recandosi in Comune, tuttavia permane la vecchia modalità della separazione in Tribunale. Non a caso, la competenza dell’avvocato viene messa a disposizione proprio per chiarire al cliente i vari aspetti della separazione che gli possono essere oscuri o comunque non chiari: l’assegnazione della casa coniugale, l’assegno di mantenimento per figli e coniuge, l’affido dei figli, il domicilio o la collocazione del figlio minorenne presso un genitore, presso il padre o la madre. In alcuni casi tali questioni sono tutt’altro che semplici, ad esempio quando l’immobile coniugale appartiene ad un terzo soggetto, oppure quando non è facile trovare un accordo.

Lo studio legale spiegherà come separarsi a Torino, come cioè attuare una separazione a Torino che rispetti i parametri legali, informando il cliente sulle modalità, sulle tempistiche, sugli atti da compiersi e sui documenti da raccogliere. Infatti, per avviare un iter di separazione in tribunale sarà necessario raccogliere determinati documenti e compiere determinati atti fondamentali, previa istruttoria con il proprio legale di fiducia.

Rivolgersi al proprio legale è fondamentale per chiarire una serie di aspetti che riguardano la separazione dei coniugi: le spese straordinarie, ad esempio; gli accordi di separazione, la formazione di una nuova famiglia o la convivenza di un coniuge con un terzo soggetto, la determinazione del quantum dell’assegno di mantenimento, l’esistenza di un genitore alcolizzato, l’affidamento esclusivo come eccezione all’affido condiviso dei figli minorenni, l’assegno di mantenimento dei figli, il trattamento di fine rapporto, la legittimità/illegittimità di registrazioni audio da acquisire al processo o la raccolta di prove a carico dell’altro coniuge e la loro utilizzabilità in giudizio, l’addebito della separazione, …. Si tratta di alcuni degli infiniti problemi che si possono porre nel corso di una separazione tra coniugi. Problemi che vanno affrontati preferibilmente con il proprio avvocato di fiducia.

Una delle tematiche più discusse negli studi legali a Torino è il ruolo della madre nella separazione. Tradizionalmente e psicologicamente parlando, la madre è quasi sempre collocataria di un figlio minorenne, che ha bisogno della figura materna per la sua evoluzione e crescita, all’interno di un affido condiviso. Ciò non significa che la madre sia sempre e comunque idonea a questo ruolo; ne è scaturito un dibattito anche dottrinale e giurisprudenziale, anche per l’aumento esponenziale del contenzioso in materia di separazione personale dei coniugi. Spesso si pone la questione dell’ascolto del minorenne nelle aule di tribunale. Data la delicatezza del tema, dedicheremo altri contributi e torneremo sull’argomento.

Ciò che deve essere chiaro è la necessità di farsi assistere da un avvocato a Torino che abbia la competenza necessaria ad affrontare la difficile vicenda della separazione. Le nuove procedure, che rendono tutto più rapido, non sempre sono garanzia di sicurezza nella gestione del contenzioso, esponendo il coniuge separando ad una serie di difficili problematiche che solo il legale può risolvere.

Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 27 febbraio 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *