Affidamento dei figli nati fuori del matrimonio: che cosa ne pensa l’avvocato della famiglia?

La tematica dei figli avuti senza essere sposati è all’ordine del giorno: molte coppie, anche giovanissime, hanno figli e devono regolamentare la potestà genitoriale e organizzarsi a causa di separazioni che pregiudicano anche la serenità del bambino.

L’avvocato della famiglia e dei minorenni (cioè l’avvocato per l’affidamento dei minori) si occupa di queste tematiche e sa consigliare al meglio le parti interessate. A Torino esistono molti avvocati per la regolamentazione della potestà genitoriale e i figli minorenni: essi si occupano o di rappresentare il minore, o molto semplicemente di assistere uno dei due genitori.

Di recente la Corte di Cassazione ha affermato che

in tema di affidamento dei figli, il criterio fondamentale cui deve attenersi il giudice nel fissare le relative modalità, in caso di conflitto genitoriale, è quello del superiore interesse del minore, stante il suo diritto preminente ad una crescita sana ed equilibrata e il perseguimento di tale obiettivo può comportare anche l’adozione di provvedimenti, relativi all’educazione religiosa, contenitivi o restrittivi dei diritti individuali di libertà dei genitori, ove la loro esplicazione determinerebbe conseguenze pregiudizievoli per il figlio, compromettendone la salute psico-fisica o lo sviluppo. L’adozione di tali provvedimenti da parte del giudice, è strettamente connessa e può dipendere esclusivamente dall’accertamento in concreto di conseguenze pregiudizievoli per il figlio che ne compromettano la salute psico-fisica e lo sviluppo e cio’ non può che basarsi sull’osservazione e sull’ascolto del minore in quanto solo attraverso di esse tale accertamento può essere compiuto.

Si tratta della sentenza Cass. civ., I, 30 agosto 2019, n. 21916 e detta principi generali.

Il genitore che, anche giovanissimo, si ritrovi ad avere un figlio e un compagno che lo abbandona, dovrà celermente individuare a Torino un avvocato per le questioni genitoriali. Un avvocato che possa chiedere al giudice la regolamentazione dei rapporti di mantenimento e affidamento.

In effetti vi sono due ordini di problemi: il genitore dovrà mantenere suo figlio, dando il contributo. Inoltre, si porrà la questione di come prendere le decisioni per il figlio: a chi affidare il figlio, in poche parole.

Ovviamente bisogna sapere che il figlio deve essere salvaguardato il più possibile: è questo l’interesse che si pone il giudice, senza dimenticare le esigenze pratiche, perchè non è facile per un padre o una madre assumere decisioni in assenza dell’altro genitore. Molti enti richiedono il consenso di entrambi.

La questione dell’affidamento, quindi, diventa di vitale importanza.

Secondo la giurisprudenza, il dovere di mantenimento dei genitori consiste nel dovere di assicurare ai figli, anche dopo il raggiungimento della maggiore età ed in proporzione alle proprie risorse economiche, la possibilità di completare il percorso formativo prescelto e di acquisire la capacità lavorativa necessaria a rendersi autosufficiente.

Lo Studio Duchemino si occupa da anni di affidamento di figli: prima, quando vi era ancora il Tribunale dei Minorenni e oggi, che le questioni vengono trattate soprattutto dal tribunale ordinario. Cercare un avvocato per l’affidamento è facile: basta consultare i siti che mostrano le credenziali degli avvocati per l’affidamento, quelli con più vasta esperienza.

Per un percorso maturo ed equilibrato, è sempre meglio un accordo tra genitori: l’avvocato dell’affidamento si occuperà di trovare una conciliazione tra le parti e proporla al giudice, che vede di buon occhio ogni soluzione condivisa in materia di affidamento, essendo l’affidamento esclusivo una eccezione.

Secondo la giurisprudenza (Cass. civ., I-, 6 marzo 2019, 6535),

“in tema di affidamento dei figli nati fuori del matrimonio, alla regola dell’affidamento condiviso dei figli può derogarsi solo ove la sua applicazione risulti “pregiudizievole per l’interesse del minore”, con la duplice conseguenza che l’eventuale pronuncia diaffidamento esclusivo dovrà essere sorretta da una motivazione non più solo in positivo sulla idoneità del genitore affidatario, ma anche in negativo sulla inidoneità educativa ovvero manifesta carenza dell’altro genitore, e che l’affidamento condiviso non può ragionevolmente ritenersi precluso dalla oggettiva distanza esistente tra i luoghi di residenza dei genitori, potendo detta distanza incidere soltanto sulla disciplina dei tempi e delle modalità della presenza del minore presso ciascun genitore.

Dunque, è assolutamente necessario che i genitori si facciano assistere da un avvocato per l’affidamento dei minori e che facciano tutto il possibile per preservare nel figlio la loro rispettiva immagine.

Articolo redatto ad Alpignano e a Torino da Studio Duchemino, Studio legale a Torino, il 4 novembre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *